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No Billag

I Giovani UDC sostengono l’iniziativa “SI all’abolizione del canone obbligatorio” e hanno aderito al comitato di sostegno all’iniziativa ticinese. In questa pagina seguiranno tutte le informazioni relative alla proposta di modifica della Costituzione federale.

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Siamo un gruppo di cittadini che propone l’abolizione del canone radio-televisivo obbligatorio (Billag) .
Ogni famiglia paga le tasse di ricezione pari a CHF 462,4 all’anno. Tale importo significativo potrebbe essere utilizzato in altro modo . Ognuno ha le proprie preferenze ed è inaccettabile costringere la gente a spendere soldi per qualcosa che non necessariamente vogliono . Ecco perché ci battiamo per la rimozione di questa forzatura. Allo stato attuale, la SSR SRG riceve il 96,5 % dei diritti televisivi e ha un monopolio di fatto. La mancanza di concorrenza porta ad uno spreco spropositato da parte della TV di Stato, come ad esempio: il salario esagerato dell’attuale direttore Roger de Weck di 543’784 franchi all’anno o il paracadute d’oro come l’ ex Direttore della SRF Ueli Haldimann (CHF 330’000 ). Tali importi sono pagati dal pubblico – senza possibilità di scelta o alternativa .

Ora, con la modifica legislativa attualmente al vaglio delle Camere federali questo canone verrebbe esteso a tutte le aziende e le economie domestiche, con pochissime eccezioni mentre l’importo scenderebbe SOLO a CHF 400.- annui, restando comunque esagerato se confrontato con i canoni pagati nel resto d’Europa.
Per questo riteniamo che sia giunto il momento di fare qualcosa.

Argomentario breve

  1. Il canone Billag costa ogni famiglia annualmente 462,40 franchi. Tale importo risulta esser significativo per molte economie domestiche e potrebbe essere utilizzato anche per altri scopi. Se si versasse annualmente l’importo del canone radio-televisivo su un conto bancario, con un tasso di interesse presunto del 5 per cento dopo 40 anni ci sarebbero già 59’612 franchi disponibili, dopo 50 anni sarebbe 103’209 franchi.
  2. Dal momento che tutti sanno quali siano le proprie esigenze e preferenze, non ha senso voler forzare la gente a pagare, con i soldi che hanno duramente guadagnato, per qualcosa che non vogliono vedere. L’obbligatorietà del versamento del canone Billag è pertanto respinta.
  3. Anche se i programmi SSR SRG non piacciono affatto, sono tutti chiamati a finanziarla con un canone obbligatorio. Ciò è ingiusto e riprovevole.
  4. SRG riceve il 96,5 % degli introiti Billag. Attraverso questa distribuzione unilaterale delle tariffe di utilizzazione la SSR SRG è, di fatto, monopolista del settore mediatico svizzero. Una concorrenza leale nel settore è quindi impedita.
  5. Lo Stato ha nei confronti dei suoi cittadini una responsabilità particolare per quanto riguarda l’ uso attento del denaro dei contribuenti. Gli stipendi esorbitanti come quello del Direttore generale Roger de Weck (543’784 CHF) o il paracadute d’oro versato all’ex Capo redattore della SRF Ueli Haldimann (330.000 franchi) sono un’insolenza nei confronti dei contribuenti svizzeri.
  6. L’onere amministrativo per la riscossione dei canoni radio-televisivi è scandaloso: sotto l’attuale regime, la Billag spreca annualmente ben CHF 57 milioni.
  7. Billag e UFCOM non si tirano indietro nell’aggredire la sfera privata dei cittadini, utilizzando spesso mezzi di pressione discutibili. Essi, infatti, spiano cittadini e impongono perquisizioni domiciliari senza l’autorizzazione di un giudice. Tali metodi non dovrebbero accadere in un Paese come la Svizzera .
  8. I media statali sono inutili in una società libera. Solo i regimi totalitari dipendono da questi mezzi di comunicazione per mantenere il loro potere e manipolare le masse. Analisi confermano che la SSR funge da portavoce per il governo. Le autorità (per esempio, il Consiglio federale) non vengono quasi mai criticate, rispetto agli altri attori presenti sulla scena nazionale. Si tratta pressoché di un monopolio statale dei media che non possono svolgere la loro funzione di Quarto Potere coerentemente, anche per questo motivo va eliminato il canone radio-televisivo obbligatorio.
  9. I politici , invece, hanno certo un interesse a non ridurre il potere dei loro fedeli media statali. Pertanto, la stragrande maggioranza di loro respingeranno la nostra iniziativa. Un fatto che non farà altro che sottolineare chi sono i maggiori beneficiari di questo monopolio.
  10. Il canone Billag è, di fatto, una tassa nascosta perché chiunque è chiamato a pagarlo, anche se non vuole fruire dei programmi SSR SRG. Per una “tassa mediatica” manca una base costituzionale. La riscossione del “Canone Billag” è , quindi, illegale.
  11. Con l’eliminazione del canone radio-televisivo obbligatorio, tutti i media verrebbero trattati in modo paritario, anche nell’importante mercato pubblicitario svizzero, orientando le proprie offerte secondo la domanda del pubblico. Il pubblico non pagherebbe più nulla obbligatoriamente e media si finanzierebbero liberamente tramite il mercato pubblicitario o eventuali abbonamenti. Alla SSR SRG viene lasciato il libero arbitrio in merito al suo finanziamento futuro.

Sito ufficiale dell’iniziativa: www.nobillag.ch
icona-carta Formulario iniziativa (italiano)