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Borelli, UNIA e USS, ma fatemi il piacere… Se c’è qualcuno che difende i ticinesi, questo è l’UDC – Piero Marchesi

Ho avuto modo di sentire la dichiarazione del sindacalista UNIA Enrico Borelli a Radio 3iii, e devo ammettere che questo tipo di sindacalismo non smette mai di stupirmi. L'attivismo espresso dall'Unione Sindacale Svizzera (USS) sezione Ticino e Moesano, nel voler trovare tutti i modi per ostacolare l'applicazione dell'adeguamento al prelievo fiscale per i frontalieri (mozione UDC approvata dal Parlamento), dimostra nuovamente che buona parte dei sindacati hanno come unico scopo la difesa ad oltranza dei frontalieri, sacrificando bellamente i lavoratori ticinesi.

La proposta UDC, l’hanno ostacolata da subito, ben 5 sindacalisti in parlamento non l’hanno votata. Questa proposta ha il pregio di ridurre la differenza d’imposizione tra i ticinesi e i frontalieri, oggi eccessivamente a vantaggio dei lavoratori italiani, e di chiamare questi ultimi alla cassa nel contribuire al risanamento delle finanze pubbliche.

Per combattere la proposta hanno chiamato in causa la disparità di trattamento, la discriminazione e guarda a caso, pure il razzismo. USS e UNIA dimostrano ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, che dei lavoratori ticinesi se ne infischiano. Loro preferiscono favorire i loro clienti, i frontalieri appunto, che sono gli unici a iscriversi al sindacato UNIA. I ticinesi a loro affiliati sono pochissimi e quei pochi stanno valutando di abbandonarli.

Borelli fa infine la morale all’UDC, accusandola di non difendere i ticinesi. Mi scappa da ridere, perché se c’è un partito in Ticino che cerca con tutte le forze di mettersi dalla parte dei ticinesi, questo è proprio l’UDC. Di certo non è UNIA a prendere le difese dei ticinesi.

Se nel nostro Cantone vi fossero 100’000 frontalieri, avrebbero almeno 20’000 associati in più. Allora si che le casse del sindacato gioirebbero, alla faccia dei ticinesi, che da questo tipo di sindacato non avranno mai nulla. 20’000 nuovi associati che pagano circa 30 franchi al mese per l’affiliazione, totalizzano 7’200’000 di franchi all’anno. Con queste cifre è facile capire perché è più redditizio privilegiare i frontalieri che i ticinesi.

Piero Marchesi
Vice Presidente UDC Ticino (Sottoceneri) e membro Giovani UDC Ticino