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Comitato “No Billag” Ticino – Basta con il canone più alto d’Europa

Attualmente, in Svizzera, tutte le economie domestiche versano un importo di CHF 462.40 quale canone radiotelevisivo obbligatorio per la fruizione di trasmissioni della principale beneficiaria degli introiti, la SSR SRG. Il canone, di fatto, più alto d’Europa che molte famiglie eviterebbero volentieri di dover pagare.

Allo scopo di eliminare quella che è a tutti gli effetti una tassa, i Giovani UDC svizzeri e i Giovani Liberali svizzeri si sono uniti in una proposta di modifica costituzionale denominata “Sì all’abolizione del canone radiotelevisivo” (No Billag). L’iniziativa popolare federale, che sarà ufficialmente lanciata oggi a Berna, si prefigge due obiettivi chiari: eliminare ogni finanziamento statale al comparto radiofonico e televisivo svizzero e togliere allo Stato il controllo dei Media, in questo caso la SSR SRG.
Una proposta giunta a mali estremi, viste le proposte bocciate in precedenza dal Consiglio federale e dal Parlamento, non da ultima quella Consigliera nazionale UDC Natalie Rickli che chiedeva il dimezzamento del canone Billag. Non è, infatti, più accettabile che si paghi un canone così elevato per dei servizi che magari neanche si vogliono ricevere. Se all’elevato costo aggiungiamo che l’Agenzia per la riscossione del canone radiotelevisivo obbligatorio, la Billag SA, utilizza spesso e volentieri metodi discutibili per riscuotere il contributo, come perquisizioni domiciliari effettuate senza alcuna autorizzazione giudiziaria e quindi illegali, incassando la bellezza di CHF 57 milioni di Franchi in spese amministrative e producendo pure utili milionari, ecco che la situazione diventa pure assurda. Per non parlare degli esorbitanti salari dei Manager dell’emittente o dei loro cosiddetti “paracaduti d’oro” come quello incassato dall’ex capo redattore della SRF Ueli Haldimann (CHF 350’000.–), tutti pagati con i soldi dei contribuenti svizzeri.

L’iniziativa non si prefigge soltanto l’obiettivo di rimuovere il canone radiotelevisivo, ma grazie all’eliminazione verrebbe a cadere anche quel monopolio di fatto che la SSR SRG detiene nel settore mediatico e pubblicitario, riportando una sana concorrenza tra gli attori in campo. All’emittente radiotelevisiva nazionale verrebbe lasciato il libero arbitrio per quanto riguarda il suo finanziamento futuro: pubblicità, abbonamenti o altro.

In Ticino l’iniziativa è sostenuta, ovviamente, dai Giovani UDC Ticino, come pure dall’UDC Ticino, che ha confermato il suo sostegno ieri sera in sede di comitato cantonale, e il Partito Pirata Ticino mentre sono purtroppo assenti i Giovani liberali ticinesi che, contrariamente ai loro colleghi al di là del Gottardo, sono contrari alla proposta. Inoltre, è stato da poco creato un comitato apartitico di sostegno ticinese alla proposta coordinato da Alain Bühler (tra i firmatari all’iniziativa) e la granconsigliera Lara Filippini a cui hanno aderito anche privati cittadini e che invita chiunque sostenga l’idea ad aderirvi contattandoci all’indirizzo mail nobillag.ticino@gmail.com.

Per l’iniziativa ci sarà tempo fino all’11 dicembre 2015 per raccogliere le 100’000 firme necessarie.

Per il Comitato ticinese NO BILLAG
Alain Bühler

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