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ECCO COSA VOTANO I GIOVANI UDC TICINO

Hand with ballot and box

I Giovani UDC Ticino riunitosi in comitato cantonale lo scorso 30 agosto a Lumino hanno deciso di sostenere all’unanimità il controprogetto sull’iniziativa popolare “Per la Sicurezza Alimentare”. La sicurezza alimentare è di vitale importanza per la popolazione, e con questa modifica costituzionale si avrà la possibilità di mantenerla in futuro, al fine di garantire l’approvvigionamento alimentare con derrate alimentari di produzione indigena e importate.

Sempre all’unanimità i nostri membri si sono espressi contro la legge federale sulla riforma della previdenza per la vecchiaia 2020. Pur sostenendo un moderato e controllato aumento dell’IVA per finanziare l’AVS, i Giovani UDC hanno riconosciuto la pericolosità dell’insieme del progetto, e invitano pertanto la popolazione a respingere le due domande in votazione. Secondo il nostro partito questa riforma è poco lungimirante, in quanto non garantisce ai futuri pensionati la rendita uguale a quella degli attuali pensionati. Inoltre con l’aumento del contributo dell’AVS all’8,7% e la riduzione dell’aliquota di conversione al 6% porteranno il cittadino medio a pagare di più e ricevere di meno, avvantaggiando così solo una piccola parte della popolazione. Infatti i 70 chf mensili di rendita in più previsti dal 2019 non vanno a compensare questa diminuzione dell’aliquota e non spetteranno a coloro che sono già in pensione, svantaggiando così ulteriormente i già pensionati.

A livello cantonale i Giovani UDC Ticino sostengono l’iniziativa “Educazione civica, alla cittadinanza e alla democrazia”. Il testo si prefigge infatti l’obbiettivo di colmare lo scandaloso vuoto che i nostri giovani hanno sulle conoscenze delle res publica, in modo da creare un cittadino attento e partecipe alla vita democratica del nostro paese. Infatti oggigiorno i giovani hanno scarso interesse alla civica, come dimostra la scarsa partecipazione giovanile ad eventi politici e di scambio, come ad esempio il Consiglio Cantonale dei Giovani o la Gioventù Dibatte, che si prefiggono invece il lodevole obbiettivo di avvicinare i giovani alla politica, osteggiato però dal corpo docenti cantonale, che sembra a non tenere particolarmente alla formazione del cittadino partecipe e attivo.

Per quel che concerne il controprogetto “Uno per tutti, tutti per uno” i Giovani UDC Ticino hanno deciso di lasciare libertà di voto a causa della poca chiarezza del testo costituzionale in votazione e delle lacunose spiegazioni sull’opuscolo informativo distribuito alla popolazione redatto dal Cantone.