Un chiaro SI al congedo paternità!

Durante l’ultimo Comitato Cantonale dei Giovani UDC Ticino, riunitosi negli scorsi giorni a Mezzovico, tra i vari temi all’ordine del giorno vi era quello del congedo paternità. Dopo averne discusso attentamente e dopo aver ascoltato le diverse opinioni dei presenti si è giunti ad una decisione chiara e ben definita: il compromesso di due settimane di congedo paternità deve essere sostenuto.

La nostra società si basa sulla famiglia. Un valore che lentamente ma inesorabilmente sta perdendo sempre più importanza tra la popolazione. Viviamo in un’era dove tutto va di fretta. C’è chi preferisce il lavoro alla famiglia e c’è chi d’altra parte vorrebbe poter crescere una famiglia ma non ne ha i mezzi né il sostegno. Noi crediamo fermamente che un congedo paternità di due settimane possa essere un trampolino di lancio da parte della

Confederazione e dei Cantoni a sostenere padri, genitori e famiglie ad avere la possibilità di vivere dignitosamente e nel miglior modo possibile. Pensiamo a quelle famiglie del ceto medio e basso che ogni mese fanno fatica a fare fronte all’aumento dei costi che devono affrontare mensilmente. Per non parlare poi degli aiuti sociali dati sovente in modo errato. Quante volte le famiglie arrivate in Ticino o in Svizzera da poco hanno in brevissimo tempo il sostegno finanziario per vivere agiatamente a scapito invece di quei ticinesi e di quelle ticinesi che si vedono rifiutare aiuti che avrebbero bisogno loro in primis per poter crescere i loro figli.

In una Svizzera dove avvengono più decessi che nascite e con un invecchiamento sempre maggiore della popolazione, si rischia fortemente di arrivare al giorno in cui il numero degli abitanti segnerà una percentuale negativa rispetto a ora. Attualmente la continua immigrazione verso il nostro Paese fa sì che tutto ciò non avvenga. È questo che vogliamo? Noi no!

Come Giovani UDC Ticino siamo quindi convinti che il compromesso di due settimane sia una soluzione conveniente per tutti. Padri, famiglie e imprese. Impiegati di grandi enti e aziende attualmente posso permettersi congedi paternità di tre settimane e più. La maggioranza dei lavoratori invece ha a malapena un massimo di tre giorni. La disparità è enorme e bisogna colmarla. Tutti i padri, come avviene per le (neo)mamme, dovrebbero avere il diritto di vivere a pieno i primi giorni di vita del proprio figlio. Noi ne siamo convinti! NO al referendum, SÌ al congedo paternità di due settimane.