Categoria: Comunicato Stampa

  • I Giovani UDC Ticino dicono NO alla Censura!

    I Giovani UDC Ticino dicono NO alla Censura!

    Nella seduta del comitato cantonale dei Giovani UDC Ticino riunitosi lo scorso venerdì a Mezzovico, i membri presenti hanno deciso all’unanimità di bocciare la modifica di legge sulla Discriminazione e incitamento all’odio basati sull’orientamento sessuale. Infatti, questa norma rappresenterebbe per il nostro partito un primo passo verso la censura di stato, che andrebbe quindi fortemente a limitare la libertà di espressione e di coscienza garantita dalla Costituzione. Il rischio qualora passasse la modifica di legge è quello di venire denunciati o discriminati perché ad esempio contrari al matrimonio o al diritto di adozione per coppie omossessuali.

    Inoltre si ci interroga pure sull’utilità di tale norma per il gruppo LGBTQ+: se davvero vogliono essere considerati come parte integrante della società, perché andarli a definire come minoranza da proteggere, quando le attuali norme tutelano già in modo sufficiente le persone da discriminazione e violenza? È giusto che lo stato faccia differenza tra cittadini e gruppi di cittadini, andando addirittura a tutelale le persone in base ad altre caratteristiche, come l’handicap, l’età o il sovrappeso?

    Respinto pure all’unanimità dal comitato l’altro oggetto in votazione il prossimo febbraio, l’iniziativa Più abitazioni a prezzi accessibili. Secondo i Giovani UDC infatti l’applicazione di tale testo sarebbe troppo oneroso per le casse statali, andando ad inserire un concetto di proprietà troppo simile a quello comunista nella costituzione, auspicando però misure mirate a sostegno della fascia di popolazione meno abbiente, come recentemente anche intrapreso dal Consiglio Federale.

     

    I Giovani UDC hanno infine fatto il punto della situazione per le prossime elezioni comunali 2020: saranno infatti più di 20 i candidati che si presenteranno alle prossime comunali sulle varie liste UDC e Lega in tutto il cantone, tra cui anche diversi candidati al Municipio. Gli interessati a candidarsi possono annunciarsi a gudc.ti@gmail.com

  • ECCO I GIOVANI UDC IN CORSA PER IL CONSIGLIO NAZIONALE

    ECCO I GIOVANI UDC IN CORSA PER IL CONSIGLIO NAZIONALE

    Ieri sera a Taverne con lo slogan “Difendiamo il nostro futuro” la sezione ticinese dei Giovani UDC ha lanciato la sua campagna in vista delle votazioni federali del prossimo ottobre, con una lista variegata e motivata a combattere il precariato del mercato del lavoro ticinese e a difendere i nostri diritti e le nostre tradizioni dall’Unione Europea.

    La rosa dei Giovani UDC Ticino in corsa per il Consiglio Nazionale è così composta:

    Baratti Diego, 21 anni, vicepresidente Giovani UDC TI e consigliere comunale a Ponte Capriasca

    Grumelli Daniel, 22 anni, Presidente Giovani UDC TI, Monteceneri

    Davide Piatti, 19 anni, Savosa

    Kopkin Idil, 29 anni, Lugano

    Leucci Antonio, 30 anni, Gordola

    Orlandi Simone, 32 anni, Claro

    Sala Tiziano, 18 anni, Novaggio

    Valsangiacomo Leonardo, 21 anni, Breggia

    candidati

    Inoltre, i Giovani UDC Ticino sono contenti di poter contare un loro membro tra le fila della lista maggiore dell’UDC Ticino, vale a dire la 27enne consigliera comunale di Lugano Raide Bassi. Per il consiglio agli stati i Giovani UDC raccomandano invece l’elezione del consigliere nazionale Marco Chiesa, senza indicare preferenze per il secondo nome.

    L’intera lista di eventi organizzati dai GUDC TI in vista delle prossime elezioni è accessibile al seguente indirizzo: https://gudc-ti.ch/agenda/

    Affinché i giovani in Ticino possano continuare a vivere, lavorare e creare famiglia nel proprio cantone, votiamo Giovani UDC. Difendiamo il nostro futuro.

  • Parità di diritti richiede anche parità di doveri!

    Parità di diritti richiede anche parità di doveri!

    I Giovani UDC Ticino sono convinti che in una società moderna come la nostra, oltre ai pari diritti richiesti a gran voce dai movimenti femministi, occorrano anche pari doveri. Questo per mantenere coerenza e non cadere nell’ipocrisia.

    Pertanto i Giovani UDC, al fine di preservare la coerenza e di sostenere le rivendicazioni dei vari movimenti femministi richiedono che in TUTTI i settori donne e uomini vengano trattati in modo uguale. Pertanto riteniamo che la Confederazione debba adoperarsi per un innalzamento dell’età per il pensionamento delle donne in modo da eguagliarla a quella maschile, per evitare quindi discriminazbioni di genere. Le donne sono chiaramente capaci di lavorare come gli uomini, perché devono quindi andare in pensione prima?

    Sempre in nome della parità di diritti e di doveri i Giovani UDC richiedono anche che l’obbligo di prestare servizio militare (o civile) venga esteso anche a tutte le donne svizzere in grado di prestare servizio. In questo modo si andrebbe a dare al nostro esercito potenziale in più per assolvere al meglio i suoi compiti .

    Giovani UDC Ticino

  • Lombardi, non è ora di mandarlo in pensione?

    Lombardi, non è ora di mandarlo in pensione?

    Ieri il senatore Filippo Lombardi era ospite del popolare programma TV Svizzero-Tedesco “Arena” per discutere di relazioni tra Svizzera e UE, nel corso del quale è stato protagonista di un increscioso siparietto.

    Parlando dell’iniziativa UDC per la disdetta della libera circolazione la ha definita una Brexit Svizzera (ma da quando siamo membri dell’UE?), affermando che “quando qualcuno dice semplicemente NO senza sapere cosa fare dopo, cade in una trappola pericolosa”.

    Certo che un’affermazione del genere detta da un membro di un partito, il PPD, che dice a priori SI all’accordo quadro con l’UE, senza sapere esattamente quali conseguenze possa avere sulla popolazione è alquanto ironico.

    Tornando all’iniziativa per la limitazione: certo che sappiamo cosa accadrà. La Svizzera potrà tornare finalmente a regolamentare in modo autonomo l’immigrazione, potendo di fatto finalmente applicare iniziative come il 9 febbraio e Prima i Nostri, portando così con la preferenza indigena un chiaro miglioramento anche nel mondo del lavoro.

    Quello che è chiari è che l’ormai Euroturbo-Deputato Lombardi non ha per niente a cuore gli interessi dei ticinesi, così duramente colpiti da questi bilaterali, ma solamente i suoi meri interessi.

    Ai ticinesi chiediamo dunque: non è forse ora di mandarlo in pensione?

  • L’erosione delle democrazia continua!

    L’erosione delle democrazia continua!

    I Giovani UDC Svizzera, come forza motrice del comitato borghese “No alla riforma fiscale e al finanziamento AVS”, sono molto spaventati dall’odierno SI alla RFFA. Chiediamo di porre immediatamente fine all’idea di confondere i cittadini presentando in votazione due temi non collegati tra loro unicamente per ottenere la maggioranza. La possibilità dell’espressione fedele del voto deve essere garantita per tutte le prossime votazioni.

    I Giovani UDC sottolineano che la decisione odierna riguardante l’AVS non avrà un effetto duraturo. Una vera riforma dell’AVS, non a scapito dei giovani, deve essere presentata con urgenza. Invitiamo pertanto entrambi i Consigli a sviluppare una riforma strutturale dell’AVS e ad assumersi le proprie responsabilità.

    I Giovani UDC sono inoltre preoccupati anche per quel che concerne la libertà delle cittadine e dei cittadini svizzeri. Sebbene la minaccia dell’uscita di Schengen fosse del tutto bizzarra e fuori luogo, poiché la decisione sulla proroga dell’accordo è una decisione politica e non giuridica e l’UE ha tutto l’interesse a che la Svizzera rimanga nello spazio Schengen, i sostenitori sono riusciti a convincere i cittadini ad accettare la modifica sulla legge sulle armi.

    Questo rompe il nostro ordine sociale liberale. Gli abitanti rispettosi della legge continuano ad essere perseguitati, mentre a livello di commercio illegale d’armi rimarrà tutto come prima. I Giovani UDC Svizzera continueranno a lottare con coerenza e determinazione anche in futuro contro un ulteriore inasprimento della legislazione sulle armi e a qualsiasi intromissione dell’Unione Europea nel diritto svizzero.

     

     

  • Grazie Camy!

    Grazie Camy!

    Non è nostra prassi ringraziare tramite un comunicato un membro dei Giovani UDC Ticino per il proprio lavoro svolto all’interno del gruppo. Ma stavolta vorremmo fare un’eccezione.

    Dopo ben 8 anni di militanza all’interno della sezione giovanile dell’UDC Ticino, Camy Gianoli, classe 1991, ha dovuto secondo statuti lasciare sia la direttiva cantonale sia la sezione giovanile a causa del cambio di domicilio nei Grigioni. Camy sin da subito è riuscito a distinguersi per la sua disponibilità e per la creatività trasmessa al gruppo. Giovane militante dapprima nella sezione del Malcantone negli ultimi anni ha contribuito alla crescita del gruppo nel bellinzonese.

    Desideriamo quindi esprimere il nostro più sentito ringraziamento per la collaborazione, il sostegno e la professionalità dimostrata nel corso di questi anni. Lo spirito di gruppo creatosi con il resto dei giovani ha spesso determinato la riuscita del lavoro svolto. Alla luce di tutto ciò, da parte dei Giovani UDC Ticino un grazie di tutto cuore per l’impegno e la passione che ha saputo dimostrare. A Camy i migliori auguri per un futuro personale e politico ricco di soddisfazioni e felicità.

    La Direttiva Cantonale dei Giovani UDC Ticino

  • ECCO COSA VOTANO I GIOVANI UDC TICINO

    ECCO COSA VOTANO I GIOVANI UDC TICINO

    I Giovani UDC Ticino riunitosi in comitato cantonale lo scorso 30 agosto a Lumino hanno deciso di sostenere all’unanimità il controprogetto sull’iniziativa popolare “Per la Sicurezza Alimentare”. La sicurezza alimentare è di vitale importanza per la popolazione, e con questa modifica costituzionale si avrà la possibilità di mantenerla in futuro, al fine di garantire l’approvvigionamento alimentare con derrate alimentari di produzione indigena e importate.

    Sempre all’unanimità i nostri membri si sono espressi contro la legge federale sulla riforma della previdenza per la vecchiaia 2020. Pur sostenendo un moderato e controllato aumento dell’IVA per finanziare l’AVS, i Giovani UDC hanno riconosciuto la pericolosità dell’insieme del progetto, e invitano pertanto la popolazione a respingere le due domande in votazione. Secondo il nostro partito questa riforma è poco lungimirante, in quanto non garantisce ai futuri pensionati la rendita uguale a quella degli attuali pensionati. Inoltre con l’aumento del contributo dell’AVS all’8,7% e la riduzione dell’aliquota di conversione al 6% porteranno il cittadino medio a pagare di più e ricevere di meno, avvantaggiando così solo una piccola parte della popolazione. Infatti i 70 chf mensili di rendita in più previsti dal 2019 non vanno a compensare questa diminuzione dell’aliquota e non spetteranno a coloro che sono già in pensione, svantaggiando così ulteriormente i già pensionati.

    A livello cantonale i Giovani UDC Ticino sostengono l’iniziativa “Educazione civica, alla cittadinanza e alla democrazia”. Il testo si prefigge infatti l’obbiettivo di colmare lo scandaloso vuoto che i nostri giovani hanno sulle conoscenze delle res publica, in modo da creare un cittadino attento e partecipe alla vita democratica del nostro paese. Infatti oggigiorno i giovani hanno scarso interesse alla civica, come dimostra la scarsa partecipazione giovanile ad eventi politici e di scambio, come ad esempio il Consiglio Cantonale dei Giovani o la Gioventù Dibatte, che si prefiggono invece il lodevole obbiettivo di avvicinare i giovani alla politica, osteggiato però dal corpo docenti cantonale, che sembra a non tenere particolarmente alla formazione del cittadino partecipe e attivo.

    Per quel che concerne il controprogetto “Uno per tutti, tutti per uno” i Giovani UDC Ticino hanno deciso di lasciare libertà di voto a causa della poca chiarezza del testo costituzionale in votazione e delle lacunose spiegazioni sull’opuscolo informativo distribuito alla popolazione redatto dal Cantone.

  • 100 CHF A BONDO DAI GIOVANI UDC

    100 CHF A BONDO DAI GIOVANI UDC

    In seguito alla tragedia avvenuta la scorsa settimana nei pressi della frazione di Bondo, in Val Bregaglia e a seguito del maltempo successivo che ha causato ulteriori difficili problemi alla valle, la direttiva cantonale dei Giovani UDC Ticino ha deciso di donare 100 chf al Comune di Bregaglia, per aiutare il finanziamento della messa in sicurezza della zona colpita e a contribuire alle spese causate dallo scoscendimento del pizzo Cengalo.

    Siamo consapevoli che solo 100 chf non bastano minimamente a coprire le spese di questa terribile tragedia, ma speriamo che con questo gesto simbolico altri ticinesi seguiranno il nostro esempio e doneranno anche loro qualcosa alla causa. Sono infatti le piccole somme come questa che sommate a tutte le altre possono fare la differenza per gli abitanti della valle Bregaglia.

    Con questo comunicato stampa invitiamo inoltre pubblicamente gli altri movimenti giovanili del cantone a fare lo stesso, e a sensibilizzare i loro membri e a fare un po’ di propaganda sui loro canali social affinché il messaggio di solidarietà venga recepito da più persone possibili. Dobbiamo mostrare un cantone unito (anche sul piano politico) e solidali con i nostri vicini della Bregaglia, ora che ne anno tanto bisogno.

    Le donazioni possono essere effettuate direttamente sul conto appositamente aperto dal Comune di Bregaglia:

    Banca Cantonale Grigione
    Comune di Bregaglia, Casella postale 36, 7606 Promontogno
    Numero del conto corrente: 10 057.718.112
    IBAN: CH33 0077 4010 0577 1811 2
    BIC (SWIFT): GRKBCH2270A

    Segnaliamo inoltre che pure la catena della Solidarietà ha aperto un apposito conto per aiutare in particolar modo le famiglie e le imprese di Bondo. Maggiori informazioni su: https://www.catena-della-solidarieta.ch/aiutate-bondo/

  • 12 FEBBRAIO: SEI SI, UN NO

    12 FEBBRAIO: SEI SI, UN NO

    Il comitato cantonale dei Giovani UDC Ticino ha preso posizione sui prossimi tre temi in consultazione federale e sui quattro in consultazione cantonale.

    A livello federale i Giovani UDC Ticino all’unanimità invitano la popolazione a respingere con un deciso NO il decreto federale per la naturalizzazione agevolata degli stranieri. Infatti il nostro movimento non approva la politica di svendita del passaporto rossocrociato che il consiglio federale ha purtroppo intrapreso da alcuni anni, in quanto si rischierebbe di perdere i valori e le identità culturali che da secoli distinguono il nostro paese. Per i Giovani UDC è importante che si verifichi attentamente anche tra gli stranieri di terza generazione che le condizioni per ottenere il passaporto siano rispettate.

    SI convinto anche a sostegno del credito FOSTRA, senza il quale vitali progetti come il collegamento Locarno-Bellinzona non verrebbero nemmeno presi in considerazione dall’amministrazione federale. SI non unanime anche per la Riforma III delle Imprese: pur comprendendo alcune perplessità per le immediate mancanze di entrate per i comuni, il partito è convinto che questa strategia a medio lungo termine porterà benefici finanziari non solo alle imprese, ma pure alla popolazione, in quanto molte imprese saranno incentivate a restare ed ampliarsi in Svizzera, creando in questo modo nuovi e importanti posti di lavoro.

    A livello cantonale i Giovani UDC Ticino si sono espressi contro tutti e quattro i referendum sostenuti dalle aree di sinistra, e invitano pertanto a votare quattro SI ai temi posti in consultazione. Infatti pur riconoscendo la sensibilità sulle questioni in votazione, il nostro partito è dell’idea che per riuscire ad arrivare entro medio termine a un bilancio di pareggio sono necessari tagli lineari in tutti i settori dell’amministrazione cantonale, settore della giustizia e delle prestazioni sociali compresi. Riteniamo inaudito e preoccupante il fatto che da ormai decenni il debito complessivo del Cantone continui paurosamente ad aumentare, senza nessun apparente controllo.

     

    Giovani UDC Ticino

  • Lisa Bosia Mirra deve dimettersi!

    Lisa Bosia Mirra deve dimettersi!

    COMUNICATO STAMPA DEI GIOVANI UDC TICINO

    I Giovani UDC hanno appreso stamattina con estrema indignazione l’arresto della deputata PS in Gran Consiglio Lisa Bosia Mirra con l’accusa di favoreggiamento all’entrata illegale di minori. Probabilmente la deputata è stata spinta da motivi umanitari (o forse solo per far sentir parlare di sé?) a compiere il suo gesto ma ciò non giustifica l’infrazione di una legge federale. (art. 116 della Legge sugli Stranieri)

    Bosia Mirra era già conosciuta ai più per le sue controverse posizioni sul tema dei migranti, ma stavolta ha passato ogni limite. È infatti INAMISSIBILE che un membro del legislativo del nostro Paese, eletta con la fiducia del popolo per creare ed approvare delle leggi, infranga le stesse leggi che lei stessa ha giurato di proteggere ed onorare nel suo impegno politico. Bosia Mirra non è al di sopra della legge, e se l’accusa verrà confermata dovrà pagare per quello che ha fatto.

    Visto il comportamento scorretto che Bosia Mirra ha tenuto negli ultimi mesi, insultando e denigrando coloro che non la pensavano come lei, facendo venire a meno il principio del rispetto reciproco che è fondamentale in una società democratica come la nostra e visti i recenti sviluppi che la vedono sospettata di agire come una criminale invece che come rappresentante del popolo, i Giovani UDC CHIEDONO LE IMMEDIATE DIMISSIONI DELLA DEPUTATA DA TUTTI I SUOI INCARICHI POLITICI ATTIVI, GRAN CONSIGLIO COMPRESO. Se la deputata non dovesse dimettersi, invitiamo il Partito Socialista ad imporle le dimissioni.

    La democrazia ci ha donato importanti strumenti per cambiare le leggi che non ci piacciono, e tra di questi l’INFRAZIONE NON È COMPRESA. Strumenti che la Bosia Mirra avrebbe potuto tranquillamente utilizzare legalmente. I Giovani UDC ritengono che una persona che non crede nelle leggi dello stato in cui vive e che piuttosto che usare gli strumenti democratici messi a disposizione dal sistema preferisce violare la legge non meriti di stare nel parlamento, a rappresentare coloro che al contrario credono nel sistema di leggi e valori svizzeri.

    Siamo inoltre basiti che personaggi pubblici come la deputata socialista vodese Ada Marra, la presidentessa della Gioventù Socialista Tamara Funiciello o la verde Nadia Pittà acclamino quasi come un’eroina la Bosia Mirra, nonostante abbia violato una legge. Quindi oggigiorno violare le leggi è permesso? È questo l’esempio che vogliamo dare ai nostri giovani. Questi personaggi dovrebbero concentrarsi in primis sui nostri anziani, che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese, o sui nostri giovani disoccupati che non hanno un lavoro e che devono trasferirsi fuori cantone per poter lavorare. Di problemi ce ne sono già abbastanza in Ticino…

    Giovani UDC Ticino