Categoria: Comunicato Stampa

  • LA BATTAGLIA CONTRO LA CENSURA VA AVANTI!

    LA BATTAGLIA CONTRO LA CENSURA VA AVANTI!

    I Giovani UDC Ticino prendono atto della decisione popolare di inserire anche la discriminazione basata sull’orientamento sessuale nel codice penale. I Giovani UDC osserveranno ora in modo molto attento lo sviluppo della dottrina (attualmente inesistente) su questo articolo, e interverranno qualora ritenessero che le libertà di espressione, di culto o di commercio di singoli o gruppi venga ingiustamente limitata o censurata.

    Nonostante la sconfitta, siamo orgogliosi dell’impegno dei nostri membri e della proficua collaborazione con il comitato “No a questa legge sulla censura”. Grazie all’impegno dei Giovani UDC, che insieme a UDF hanno lanciato il referendum, gli elettori hanno avuto la possibilità di votare sulle restrizioni alla libertà di opinione, di credo, di coscienza e di commercio. Tuttavia, grazie alle enormi risorse finanziarie e al sostegno di quasi tutti i partiti, la lobby LGBT è riuscita a mettere in scena il nuovo testo di legge come ulteriore protezione per gli omosessuali e i bisessuali e a distogliere l’attenzione dalle effettive conseguenze negative della legge.

    Le conseguenze negative dell’applicazione della norma rimangono oggigiorno difficili da valutare, e non è possibile prendere una decisione definitiva in questa fase sulle principali conseguenze da temere. Resta comunque chiaro che una porta è stata aperta al terrore e alla criminalizzazione delle opinioni. L’incertezza e la paura di dire la propria opinione o di rivelare le proprie convinzioni sono ormai una realtà. È auspicabile che la legge venga interpretata in modo restrittivo e che venga applicata solo in casi estremi, proprio come i suoi sostenitori hanno promesso durante la campagna.

    La libertà di espressione, di credo, di coscienza e di commercio sono alla base del sistema democratico. Ogni volta che questi diritti vengono ingiustamente limitati, o censurati, muore un pezzetto di democrazia. Per questo i Giovani UDC continueranno a lottare affinché rimanga possibile un discorso aperto e controverso su questioni delicate, garantendo a tutti i cittadini una giusta partecipazione nel processo democratico.

  • Un chiaro SI al congedo paternità!

    Un chiaro SI al congedo paternità!

    Durante l’ultimo Comitato Cantonale dei Giovani UDC Ticino, riunitosi negli scorsi giorni a Mezzovico, tra i vari temi all’ordine del giorno vi era quello del congedo paternità. Dopo averne discusso attentamente e dopo aver ascoltato le diverse opinioni dei presenti si è giunti ad una decisione chiara e ben definita: il compromesso di due settimane di congedo paternità deve essere sostenuto.

    La nostra società si basa sulla famiglia. Un valore che lentamente ma inesorabilmente sta perdendo sempre più importanza tra la popolazione. Viviamo in un’era dove tutto va di fretta. C’è chi preferisce il lavoro alla famiglia e c’è chi d’altra parte vorrebbe poter crescere una famiglia ma non ne ha i mezzi né il sostegno. Noi crediamo fermamente che un congedo paternità di due settimane possa essere un trampolino di lancio da parte della

    Confederazione e dei Cantoni a sostenere padri, genitori e famiglie ad avere la possibilità di vivere dignitosamente e nel miglior modo possibile. Pensiamo a quelle famiglie del ceto medio e basso che ogni mese fanno fatica a fare fronte all’aumento dei costi che devono affrontare mensilmente. Per non parlare poi degli aiuti sociali dati sovente in modo errato. Quante volte le famiglie arrivate in Ticino o in Svizzera da poco hanno in brevissimo tempo il sostegno finanziario per vivere agiatamente a scapito invece di quei ticinesi e di quelle ticinesi che si vedono rifiutare aiuti che avrebbero bisogno loro in primis per poter crescere i loro figli.

    In una Svizzera dove avvengono più decessi che nascite e con un invecchiamento sempre maggiore della popolazione, si rischia fortemente di arrivare al giorno in cui il numero degli abitanti segnerà una percentuale negativa rispetto a ora. Attualmente la continua immigrazione verso il nostro Paese fa sì che tutto ciò non avvenga. È questo che vogliamo? Noi no!

    Come Giovani UDC Ticino siamo quindi convinti che il compromesso di due settimane sia una soluzione conveniente per tutti. Padri, famiglie e imprese. Impiegati di grandi enti e aziende attualmente posso permettersi congedi paternità di tre settimane e più. La maggioranza dei lavoratori invece ha a malapena un massimo di tre giorni. La disparità è enorme e bisogna colmarla. Tutti i padri, come avviene per le (neo)mamme, dovrebbero avere il diritto di vivere a pieno i primi giorni di vita del proprio figlio. Noi ne siamo convinti! NO al referendum, SÌ al congedo paternità di due settimane.

  • I Giovani UDC Ticino dicono NO alla Censura!

    I Giovani UDC Ticino dicono NO alla Censura!

    Nella seduta del comitato cantonale dei Giovani UDC Ticino riunitosi lo scorso venerdì a Mezzovico, i membri presenti hanno deciso all’unanimità di bocciare la modifica di legge sulla Discriminazione e incitamento all’odio basati sull’orientamento sessuale. Infatti, questa norma rappresenterebbe per il nostro partito un primo passo verso la censura di stato, che andrebbe quindi fortemente a limitare la libertà di espressione e di coscienza garantita dalla Costituzione. Il rischio qualora passasse la modifica di legge è quello di venire denunciati o discriminati perché ad esempio contrari al matrimonio o al diritto di adozione per coppie omossessuali.

    Inoltre si ci interroga pure sull’utilità di tale norma per il gruppo LGBTQ+: se davvero vogliono essere considerati come parte integrante della società, perché andarli a definire come minoranza da proteggere, quando le attuali norme tutelano già in modo sufficiente le persone da discriminazione e violenza? È giusto che lo stato faccia differenza tra cittadini e gruppi di cittadini, andando addirittura a tutelale le persone in base ad altre caratteristiche, come l’handicap, l’età o il sovrappeso?

    Respinto pure all’unanimità dal comitato l’altro oggetto in votazione il prossimo febbraio, l’iniziativa Più abitazioni a prezzi accessibili. Secondo i Giovani UDC infatti l’applicazione di tale testo sarebbe troppo oneroso per le casse statali, andando ad inserire un concetto di proprietà troppo simile a quello comunista nella costituzione, auspicando però misure mirate a sostegno della fascia di popolazione meno abbiente, come recentemente anche intrapreso dal Consiglio Federale.

     

    I Giovani UDC hanno infine fatto il punto della situazione per le prossime elezioni comunali 2020: saranno infatti più di 20 i candidati che si presenteranno alle prossime comunali sulle varie liste UDC e Lega in tutto il cantone, tra cui anche diversi candidati al Municipio. Gli interessati a candidarsi possono annunciarsi a gudc.ti@gmail.com

  • ECCO I GIOVANI UDC IN CORSA PER IL CONSIGLIO NAZIONALE

    ECCO I GIOVANI UDC IN CORSA PER IL CONSIGLIO NAZIONALE

    Ieri sera a Taverne con lo slogan “Difendiamo il nostro futuro” la sezione ticinese dei Giovani UDC ha lanciato la sua campagna in vista delle votazioni federali del prossimo ottobre, con una lista variegata e motivata a combattere il precariato del mercato del lavoro ticinese e a difendere i nostri diritti e le nostre tradizioni dall’Unione Europea.

    La rosa dei Giovani UDC Ticino in corsa per il Consiglio Nazionale è così composta:

    Baratti Diego, 21 anni, vicepresidente Giovani UDC TI e consigliere comunale a Ponte Capriasca

    Grumelli Daniel, 22 anni, Presidente Giovani UDC TI, Monteceneri

    Davide Piatti, 19 anni, Savosa

    Kopkin Idil, 29 anni, Lugano

    Leucci Antonio, 30 anni, Gordola

    Orlandi Simone, 32 anni, Claro

    Sala Tiziano, 18 anni, Novaggio

    Valsangiacomo Leonardo, 21 anni, Breggia

    candidati

    Inoltre, i Giovani UDC Ticino sono contenti di poter contare un loro membro tra le fila della lista maggiore dell’UDC Ticino, vale a dire la 27enne consigliera comunale di Lugano Raide Bassi. Per il consiglio agli stati i Giovani UDC raccomandano invece l’elezione del consigliere nazionale Marco Chiesa, senza indicare preferenze per il secondo nome.

    L’intera lista di eventi organizzati dai GUDC TI in vista delle prossime elezioni è accessibile al seguente indirizzo: https://gudc-ti.ch/agenda/

    Affinché i giovani in Ticino possano continuare a vivere, lavorare e creare famiglia nel proprio cantone, votiamo Giovani UDC. Difendiamo il nostro futuro.

  • Parità di diritti richiede anche parità di doveri!

    Parità di diritti richiede anche parità di doveri!

    I Giovani UDC Ticino sono convinti che in una società moderna come la nostra, oltre ai pari diritti richiesti a gran voce dai movimenti femministi, occorrano anche pari doveri. Questo per mantenere coerenza e non cadere nell’ipocrisia.

    Pertanto i Giovani UDC, al fine di preservare la coerenza e di sostenere le rivendicazioni dei vari movimenti femministi richiedono che in TUTTI i settori donne e uomini vengano trattati in modo uguale. Pertanto riteniamo che la Confederazione debba adoperarsi per un innalzamento dell’età per il pensionamento delle donne in modo da eguagliarla a quella maschile, per evitare quindi discriminazbioni di genere. Le donne sono chiaramente capaci di lavorare come gli uomini, perché devono quindi andare in pensione prima?

    Sempre in nome della parità di diritti e di doveri i Giovani UDC richiedono anche che l’obbligo di prestare servizio militare (o civile) venga esteso anche a tutte le donne svizzere in grado di prestare servizio. In questo modo si andrebbe a dare al nostro esercito potenziale in più per assolvere al meglio i suoi compiti .

    Giovani UDC Ticino

  • Lombardi, non è ora di mandarlo in pensione?

    Lombardi, non è ora di mandarlo in pensione?

    Ieri il senatore Filippo Lombardi era ospite del popolare programma TV Svizzero-Tedesco “Arena” per discutere di relazioni tra Svizzera e UE, nel corso del quale è stato protagonista di un increscioso siparietto.

    Parlando dell’iniziativa UDC per la disdetta della libera circolazione la ha definita una Brexit Svizzera (ma da quando siamo membri dell’UE?), affermando che “quando qualcuno dice semplicemente NO senza sapere cosa fare dopo, cade in una trappola pericolosa”.

    Certo che un’affermazione del genere detta da un membro di un partito, il PPD, che dice a priori SI all’accordo quadro con l’UE, senza sapere esattamente quali conseguenze possa avere sulla popolazione è alquanto ironico.

    Tornando all’iniziativa per la limitazione: certo che sappiamo cosa accadrà. La Svizzera potrà tornare finalmente a regolamentare in modo autonomo l’immigrazione, potendo di fatto finalmente applicare iniziative come il 9 febbraio e Prima i Nostri, portando così con la preferenza indigena un chiaro miglioramento anche nel mondo del lavoro.

    Quello che è chiari è che l’ormai Euroturbo-Deputato Lombardi non ha per niente a cuore gli interessi dei ticinesi, così duramente colpiti da questi bilaterali, ma solamente i suoi meri interessi.

    Ai ticinesi chiediamo dunque: non è forse ora di mandarlo in pensione?

  • L’erosione delle democrazia continua!

    L’erosione delle democrazia continua!

    I Giovani UDC Svizzera, come forza motrice del comitato borghese “No alla riforma fiscale e al finanziamento AVS”, sono molto spaventati dall’odierno SI alla RFFA. Chiediamo di porre immediatamente fine all’idea di confondere i cittadini presentando in votazione due temi non collegati tra loro unicamente per ottenere la maggioranza. La possibilità dell’espressione fedele del voto deve essere garantita per tutte le prossime votazioni.

    I Giovani UDC sottolineano che la decisione odierna riguardante l’AVS non avrà un effetto duraturo. Una vera riforma dell’AVS, non a scapito dei giovani, deve essere presentata con urgenza. Invitiamo pertanto entrambi i Consigli a sviluppare una riforma strutturale dell’AVS e ad assumersi le proprie responsabilità.

    I Giovani UDC sono inoltre preoccupati anche per quel che concerne la libertà delle cittadine e dei cittadini svizzeri. Sebbene la minaccia dell’uscita di Schengen fosse del tutto bizzarra e fuori luogo, poiché la decisione sulla proroga dell’accordo è una decisione politica e non giuridica e l’UE ha tutto l’interesse a che la Svizzera rimanga nello spazio Schengen, i sostenitori sono riusciti a convincere i cittadini ad accettare la modifica sulla legge sulle armi.

    Questo rompe il nostro ordine sociale liberale. Gli abitanti rispettosi della legge continuano ad essere perseguitati, mentre a livello di commercio illegale d’armi rimarrà tutto come prima. I Giovani UDC Svizzera continueranno a lottare con coerenza e determinazione anche in futuro contro un ulteriore inasprimento della legislazione sulle armi e a qualsiasi intromissione dell’Unione Europea nel diritto svizzero.

     

     

  • Grazie Camy!

    Grazie Camy!

    Non è nostra prassi ringraziare tramite un comunicato un membro dei Giovani UDC Ticino per il proprio lavoro svolto all’interno del gruppo. Ma stavolta vorremmo fare un’eccezione.

    Dopo ben 8 anni di militanza all’interno della sezione giovanile dell’UDC Ticino, Camy Gianoli, classe 1991, ha dovuto secondo statuti lasciare sia la direttiva cantonale sia la sezione giovanile a causa del cambio di domicilio nei Grigioni. Camy sin da subito è riuscito a distinguersi per la sua disponibilità e per la creatività trasmessa al gruppo. Giovane militante dapprima nella sezione del Malcantone negli ultimi anni ha contribuito alla crescita del gruppo nel bellinzonese.

    Desideriamo quindi esprimere il nostro più sentito ringraziamento per la collaborazione, il sostegno e la professionalità dimostrata nel corso di questi anni. Lo spirito di gruppo creatosi con il resto dei giovani ha spesso determinato la riuscita del lavoro svolto. Alla luce di tutto ciò, da parte dei Giovani UDC Ticino un grazie di tutto cuore per l’impegno e la passione che ha saputo dimostrare. A Camy i migliori auguri per un futuro personale e politico ricco di soddisfazioni e felicità.

    La Direttiva Cantonale dei Giovani UDC Ticino

  • ECCO COSA VOTANO I GIOVANI UDC TICINO

    ECCO COSA VOTANO I GIOVANI UDC TICINO

    I Giovani UDC Ticino riunitosi in comitato cantonale lo scorso 30 agosto a Lumino hanno deciso di sostenere all’unanimità il controprogetto sull’iniziativa popolare “Per la Sicurezza Alimentare”. La sicurezza alimentare è di vitale importanza per la popolazione, e con questa modifica costituzionale si avrà la possibilità di mantenerla in futuro, al fine di garantire l’approvvigionamento alimentare con derrate alimentari di produzione indigena e importate.

    Sempre all’unanimità i nostri membri si sono espressi contro la legge federale sulla riforma della previdenza per la vecchiaia 2020. Pur sostenendo un moderato e controllato aumento dell’IVA per finanziare l’AVS, i Giovani UDC hanno riconosciuto la pericolosità dell’insieme del progetto, e invitano pertanto la popolazione a respingere le due domande in votazione. Secondo il nostro partito questa riforma è poco lungimirante, in quanto non garantisce ai futuri pensionati la rendita uguale a quella degli attuali pensionati. Inoltre con l’aumento del contributo dell’AVS all’8,7% e la riduzione dell’aliquota di conversione al 6% porteranno il cittadino medio a pagare di più e ricevere di meno, avvantaggiando così solo una piccola parte della popolazione. Infatti i 70 chf mensili di rendita in più previsti dal 2019 non vanno a compensare questa diminuzione dell’aliquota e non spetteranno a coloro che sono già in pensione, svantaggiando così ulteriormente i già pensionati.

    A livello cantonale i Giovani UDC Ticino sostengono l’iniziativa “Educazione civica, alla cittadinanza e alla democrazia”. Il testo si prefigge infatti l’obbiettivo di colmare lo scandaloso vuoto che i nostri giovani hanno sulle conoscenze delle res publica, in modo da creare un cittadino attento e partecipe alla vita democratica del nostro paese. Infatti oggigiorno i giovani hanno scarso interesse alla civica, come dimostra la scarsa partecipazione giovanile ad eventi politici e di scambio, come ad esempio il Consiglio Cantonale dei Giovani o la Gioventù Dibatte, che si prefiggono invece il lodevole obbiettivo di avvicinare i giovani alla politica, osteggiato però dal corpo docenti cantonale, che sembra a non tenere particolarmente alla formazione del cittadino partecipe e attivo.

    Per quel che concerne il controprogetto “Uno per tutti, tutti per uno” i Giovani UDC Ticino hanno deciso di lasciare libertà di voto a causa della poca chiarezza del testo costituzionale in votazione e delle lacunose spiegazioni sull’opuscolo informativo distribuito alla popolazione redatto dal Cantone.

  • 100 CHF A BONDO DAI GIOVANI UDC

    100 CHF A BONDO DAI GIOVANI UDC

    In seguito alla tragedia avvenuta la scorsa settimana nei pressi della frazione di Bondo, in Val Bregaglia e a seguito del maltempo successivo che ha causato ulteriori difficili problemi alla valle, la direttiva cantonale dei Giovani UDC Ticino ha deciso di donare 100 chf al Comune di Bregaglia, per aiutare il finanziamento della messa in sicurezza della zona colpita e a contribuire alle spese causate dallo scoscendimento del pizzo Cengalo.

    Siamo consapevoli che solo 100 chf non bastano minimamente a coprire le spese di questa terribile tragedia, ma speriamo che con questo gesto simbolico altri ticinesi seguiranno il nostro esempio e doneranno anche loro qualcosa alla causa. Sono infatti le piccole somme come questa che sommate a tutte le altre possono fare la differenza per gli abitanti della valle Bregaglia.

    Con questo comunicato stampa invitiamo inoltre pubblicamente gli altri movimenti giovanili del cantone a fare lo stesso, e a sensibilizzare i loro membri e a fare un po’ di propaganda sui loro canali social affinché il messaggio di solidarietà venga recepito da più persone possibili. Dobbiamo mostrare un cantone unito (anche sul piano politico) e solidali con i nostri vicini della Bregaglia, ora che ne anno tanto bisogno.

    Le donazioni possono essere effettuate direttamente sul conto appositamente aperto dal Comune di Bregaglia:

    Banca Cantonale Grigione
    Comune di Bregaglia, Casella postale 36, 7606 Promontogno
    Numero del conto corrente: 10 057.718.112
    IBAN: CH33 0077 4010 0577 1811 2
    BIC (SWIFT): GRKBCH2270A

    Segnaliamo inoltre che pure la catena della Solidarietà ha aperto un apposito conto per aiutare in particolar modo le famiglie e le imprese di Bondo. Maggiori informazioni su: https://www.catena-della-solidarieta.ch/aiutate-bondo/